Macabra scoperta per una casalinga scozzese all'ora di cena. La donna, Viktoria Ed, ha trovato un pene, probabilmente umano, in una confezione di ketchup mentre era a tavola con il marito e i due figli. La notizia è stata riferita dalla stampa locale. Il ketchup, fabbricato in Turchia dalla Godegaarden, è distribuito in tutta la Svezia dalla società...
A tutti coloro che leggono questo blog e a tutti coloro che per caso stanno leggendo questo post, volevo chiedere di mandare un SMS al 48580 con scritto (se volete): "Per non dimenticare"
La possibilità di inviare l'sms dovrebbe essere fino alla mezzanotte del 7/1/2005
Un piccolo gesto per noi e un enorme aiuto per chi inerme è stato colpito.
Ciao Vale, grazie.
Grazie di averci donato ancora un'altra forte emozione, grazie di viziarci costantemente di brivido, paura e gioia.
Davanti a tutti, come fosse scritto, ma allo stesso tempo con quel dubbio e quel timore di cui non ci fai mai restare senza.
Anche ieri il tuo scatto è andato oltre al correre, è andato oltre a un titolo mondiale sino ad arrivare lassù dove pochi osano, ed oramai potremo dire nessuno ha mai osato. Il tuo nervoso destriero ieri sembrava un piccolo pony che si fa domare dai bimbi, che ne sente la bontà ed accondisce al loro volere. Un rumbo unico associato alla rabbia di chi ti ha perso, di chi ti può vedere solo e sempre davanti e annusare gli scarichi e l'odore di gomma bruciata. In faccia a chi non ha nemmeno l'onore di abbassare il capo ed ammettere che non c'è nulla da fare, perchè anche con 15 cavalli in più bisogna stare dietro... ufficiale o team privato.
Non hanno ancora capito che non si tratta di cavalli o di gomme, si tratta di amore sudore gioia volontà sacrificio umiltà e soprattutto credere. Credere nella moto, nel team, nella gente che sugli spalti ieri ha versato un mare di lacrime.
Grazie Vale!
Le due Simone libere.
Grazie a tutti coloro che si sono impegnati per la libertà e grazie anche a qualcuno lassù che veglia.
http://www.repubblica.it/2004/i/dirette/sezioni/esteri/iraq/28sette/index.html